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Aumento della povertà, della dispersione scolastica, del lavoro minorile e dell'esclusione sociale. Sono i drammatici effetti della crisi, e del progressivo calo di risorse destinate alle politiche per l'infanzia e l'adolescenza, che sta soffocando i diritti di molti bambini d'Italia. Ma soprattutto mancano dati certi: persiste infatti la carenza di un sistema di raccolta dati, rappresentativi e uniformi tra le varie Regioni, per la misurazione di diversi fenomeni che riguardano i minori, come pedofilia e pornografia, condizioni di adottabilità, sulla violenza, sul maltrattamento dei bambini, sui minori con disabilità, inclusi quelli in età compresa tra 0 e 6 anni e sui minori fuori dalla famiglia. [...] "La mancanza di una visione chiara degli investimenti per l'infanzia e l'adolescenza e l'assenza di fondi per l'implementazione del Piano Nazionale Infanzia aumentano il disagio di molti minori del nostro Paese", commenta Raffaela Milano a nome del Gruppo CRC (che riunisce 85 associazioni e organizzazioni del terzo settore tra cui il MAMI), che il 5 giugno ha illustrato il 5° Rapporto di aggiornamento sulla Convenzione ONU sui diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, e del Garante per i diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, Vincenzo Spadafora.
Il Rapporto fotografa ogni anno la condizione dei minori e degli adolescenti in ogni ambito della loro vita (famigliare, sociale, educativa, sanitaria, legale, ecc.), ne valuta le criticità ed esprime raccomandazioni alle istituzioni competenti al fine di garantire il rispetto dei loro diritti.
Un paragrafo riguarda anche l'allattamento al seno.
Per scaricare il Rapporto cliccare sulla copertina qui sopra.
Per ulteriori informazioni: www.gruppocrc.net
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