Scriviamo a tutti voi che come noi vi occupate di allattamento, di salute infantile, di protezione dei diritti dei consumatori. Lo facciamo per segnalarvi un fatto che a nostro avviso è della massima importanza e urgenza. L'EFSA, l'Autorità europea per la sicurezza degli alimenti, si è pronunciato positivamente circa l'approvazione di un'affermazione di salute (in gergo "claim") sull'aggiunta di DHA (acido docosaesanoico) al latte artificiale per bambini: secondo l'industria che lo produce, l'aggiunta di DHA favorisce lo sviluppo cognitivo e l'acuità visiva dei bambini alimentati con latte artificiale (il DHA è naturalmente presente nel latte materno). La Commissione Europea è in procinto di recepire questo parere e di permettere l'uso del claim. In allegato, troverete il nostro documento in cui si spiegano le ragioni per cui riteniamo che il claim non vada autorizzato: noi riteniamo che si tratterebbe di un grosso passo indietro nella protezione del diritto dei bambini alla salute e a pratiche di nutrizione ottimali, come anche per il diritto dei genitori ad informazioni complete e indipendenti. Riteniamo inoltre che se il claim fosse vero, se cioè l'aggiunta di DHA migliorasse veramente lo sviluppo cognitivo e l'acuità visiva dei bambini, le autorità europee e nazionali dovrebbero rendere questo ingrediente obbligatorio in tutti i latti artificiali per bambini, perché non sarebbe accettabile avere dei bambini alimentati artificialmente che non possono godere di questo beneficio.
Vi chiediamo pertanto di unirvi a noi per bloccare il parere positivo dell'EFSA: - facendo pressione sui Membri Italiani del Parlamento Europeo;
- scrivendo una lettera al nostro Ministero della Salute affinché faccia altrettanto;
- diffondendo questo appello con i mezzi a vostra disposizione, anche per informare genitori e cittadini.
Vi chiediamo di scrivere urgentemente ai membri italiani del Parlamento Europeo perché lo stesso discuterà della proposta della Commissione Europea sul permettere il claim del DHA in base alla procedura detta "Regulatory Procedure with Scrutiny", che permette al Parlamento di porre il veto ad una decisione della Commissione entro tre mesi se vi è il sospetto che possa esserci un danno per la salute dei consumatori, in questo caso dei bambini. Già un membro inglese del parlamento europeo ha presentato una richiesta in tal senso; ci sembra quindi a maggior ragione importante trasmettere ai membri italiani del Parlamento Europeo la nostra posizione di "esperti" di tutela della salute dei consumatori, e in particolare di quella dei bambini. Per vedere un esempio di come vengono usati tali claim, potete guardare sul sito della Mead Johnson, che ha richiesto l'autorizzazione ma sta già pubblicizzando i suoi latti con l'aggiunta di DHA: http://www.meadjohnson.it/html/article.php?idarticle=50 Ecco la lettera che stiamo per inviare e che vi chiediamo di sottoscrivere: Gentile Onorevole, La nostra associazione si occupa di tutela della salute infantile mediante buone pratiche alimentari. Le scriviamo perché sappiamo che recentemente l'EFSA ha dato parere favorevole a un claim nutrizionale circa eventuali benefici derivanti dall'aggiunta di DHA (acido docosaesanoico) alle formule per lattanti. Sappiamo anche che la Commissione Europea si appresta ad approvare l'uso di questo claim. Noi crediamo che ciò non dovrebbe essere permesso, perché se veramente l'aggiunta di DHA sintetico dovesse rappresentare un beneficio per la salute dei lattanti, allora dovrebbe essere aggiunto obbligatoriamente a TUTTI i latti artificiali in commercio, senza che tale aggiunta venga usata come pretesto per pubblicizzarne l'uso, magari a scapito dell'allattamento al seno. Le chiediamo quindi di adoperarsi affinché il Parlamento Europeo ponga il veto a questa decisione della Commissione Europea. In allegato: volantino che spiega i motivi per impedire questo claim. L'elenco dei Membri Italiani del Parlamento Europeo è visibile alla pagina: http://www.europarl.europa.eu/members/expert/groupAndCountry/search.do?country=IT&language=IT
Vi chiediamo di aderire al nostro appello tramite un'esplicita adesione via e-mail a gruppi@mami.org Avete tempo fino al giorno martedì 8 febbraio 2011, dopo di che invieremo la lettera. Grazie per l'attenzione. Paola Negri per IBFAN Italia Clicca qui per vedere il documento "9 ragioni per fermare questa indicazione sul DHA" |