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Cari MAMIsti,
                   in questa newsletter vi riportiamo una breve traduzione delle notizie provenienti dal Baby Friendly Initiative Research News dell'UK, con il link all'abstract in inglese.
 
Uno studio conferma l'influenza del contatto "pelle a pelle" nel successo dell'allattamento esclusivo al seno

Un grande studio prospettico (di 21.842 bambini) è stato effettuato negli Stati Uniti con l'obiettivo di valutare l'influenza del contatto pelle a pelle e la probabilità di allattamento esclusivo al seno durante la degenza nei reparti di maternità ospedalieri. I ricercatori hanno escluso l'impatto delle variabili confondenti, come l'intento materno di allattare al seno o meno, il fumo e il tipo di analgesia. Rispetto alle madri che non hanno attuato il contatto pelle a pelle, l'allattamento al seno esclusivo è stato più elevato nelle donne che hanno sperimentato il contatto pelle a pelle con una relazione dimostrata dose-dipendente, ossia quanto più prolungato è il contatto pelle a pelle, tanto  più grande è l'influenza dello stesso sul successo dell'allattamento esclusivo al seno,  ossia le madri che hanno effettuato più di un'ora di contatto precoce, pelle a pelle, durante le prime tre ore che seguono la nascita, hanno una maggiore probabilità di allattare in modo esclusivo.
 

http://www.babyfriendly.org.uk/items/research_detail.asp?item=632

Bramson L, Lee JW, Moore E et al (2010) Effect of Early Skin-to-Skin Mother-Infant Contact During the First 3 Hours Following Birth on Exclusive Breastfeeding During the Maternity Hospital Stay. J Hum Lact. published 28 January 2010, 10.1177/089033440935

Una revisione della letteratura conferma l'influenza del metodo canguro per il dolore da procedure mediche sui neonati

E' stata effettuata una revisione della letteratura sugli effetti relativi al metodo del canguro (kangaroo care) sul dolore neonatale durante le procedure mediche. I ricercatori hanno rilevato che vi sono prove che il metodo del canguro può ridurre significativamente il dolore di una singola procedura dolorosa nei neonati a termine e nei neonati pretermine stabilizzati (epoca gestazionale > 26 settimane). Tutti i 12 studi hanno riportato una significativa riduzione dell'atteggiamento dovuto al dolore, ma la misurazione della frequenza cardiaca è variabile. Però è stato evidenziato che non è possibile avere la certezza circa l'entità degli effetti del trattamento.



http://www.babyfriendly.org.uk/items/research_detail.asp?item=631

Warnock FF, Castral TC, Brant R et al (2009) Brief Report: Maternal Kangaroo Care for Neonatal Pain Relief: A Systematic Narrative Review

I gruppi di sostegno all'allattamento al seno - comprendere perché alcuni sono efficaci ed altri no

Un trial controllato randomizzato per cluster condotto in precedenza in una zona svantaggiata della Scozia sul fornire aiuto all'allattamento tramite gruppi di  sostegno ha dimostrato che i tassi di allattamento al seno sono diminuiti in tre delle sette zone di intervento studiate. Successivamente i ricercatori hanno utilizzato sia metodi qualitativi sia metodi quantitativi per capire il perché. Tra le questioni fondamentali individuate figurano la posizione, la sede locale e pratiche di lavoro - sottolineando l'importanza del ruolo delle ostetriche nel reclutamento delle donne, e gli effetti negativi della carenza di personale, del pesante carico di lavoro, del morale basso,  tutti fattori che possono provocare la cancellazione frequente dei gruppi. La composizione del gruppo direttivo è risultato anche importante,  più successo è stato attribuito a quei gruppi con un approccio multidisciplinare. I ricercatori suggeriscono che una maggiore attenzione dovrebbe essere prestata ai sistemi complessi in cui gli interventi vengono attuati in modo da creare le condizioni necessarie per un intervento di successo.


http://www.babyfriendly.org.uk/items/research_detail.asp?item=634

Hoddinott P et al (2009) Why do interventions work in some places and not others: A breastfeeding support group trial. Social Sciences & Medicine, doi:10.1010/jsocscimed.2009.10.06

In dubbio il ruolo del DHA nel latte materno e nella formula fortificata per aumentare l'intelligenza

Un recente studio è stato effettuato nel Southampton (Gran Bretagna) per indagare la relazione tra allattamento al seno, l'uso di formula fortificata con acido docosaesaenoico (DHA), e la funzione neuropsicologica nei bambini. E' stato analizzato un sottogruppo di 241 bambini, in uno studio più ampio, già in corso. Alle madri dei bimbi di 6 mesi è stato chiesto di segnalare il metodo di alimentazione e il tipo di latte utilizzato. Nei  lattanti nutriti con formula è stato effettuato un calcolo basato sul contenuto già noto di DHA nei vari tipi di alimenti per lattanti e l'importo previsto nel latte materno. I ricercatori hanno scoperto che in seguito agli opportuni aggiustamenti per le variabili confondenti, quali QI materno e livello di istruzione, il quantitativo supplementare di DHA assunto attraverso l'allattamento al seno o con  l'uso di una formula arricchita DHA non ha prodotto differenze nel QI.


http://www.babyfriendly.org.uk/items/research_detail.asp?item=633

Gale CR, Marriott LD, Martyn CN. Et al (2010) Breastfeeding, the use of docosahexaenoic acid-fortified formulas in infancy and neuropsychological function in childhood. Arch. Dis. Child. 10.1136/adc.2009.165050

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