In seguito alla catastrofe di Haiti arrivano varie richieste di aiuto,
tutte animate dalla voglia di far bene, dare una mano, ridurre il danno
ed il dolore.
Ma, una di queste richieste, in particolare, può essere
pericolosa: la fornitura di latte in polvere!!!
"Le donazioni di latte
in polvere durante una situazione di emergenza possono letteralmente
aumentare il tasso di mortalità dei bambini piccoli, mentre la gente
vorrebbe fare del bene". (Anne H. Vincent, Direttrice di Sanità e
Nutrizione, UNICEF Indonesia Jakarta Post, 7 luglio 2008).
I bambini
allattati al seno hanno una provvista di cibo sano e sicuro, non sono
esposti ai batteri che causano malattie e ai parassiti che possono
contaminare le scorte d'acqua, ricevono anticorpi e altri fattori di
difesa che aiutano a prevenire le malattie.
Invece, nell'impossibilità
di ricostituire il latte in polvere con acqua potabile, di sterilizzare
gli strumenti per la sua somministrazione, di portarlo alla giusta
tempereatura, si rischia di far danni molto gravi. L'organizzazione
internazionale Ibfan afferma "L'allattamento materno è di importanza
vitale: salva la vita ai bambini ed offre un importantissimo conforto
sia ai bambini che alle mamme che si trovano scaraventate in una
situazione di gravissimo stress, senza apparenti legami con quella
realtà così certa solo poche ore prima" e spiega come, in ogni
circostanza, e in special modo nelle situazioni di emergenza,
andrebbero assicurate protezione, promozione e sostegno
all'allattamento al seno e una sana e appropriata alimentazione
complementare al momento opportuno.
Nonostante le intenzioni di chi
fornisce il latte in polvere siano buone, manca la consapevolezza che
tali donazioni possono fare più male che bene laddove mancano sia le
infrastrutture di base che le condizioni necessarie per ridurre i
rischi legati alla preparazione di latte artificiale e altri sostituti
del latte materno. L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda
che la somministrazione di sostituti del latte materno a una minoranza
di bambini non interferisca con la protezione e promozione
dell'allattamento al seno della maggioranza. Nessun tipo di emergenza
giustifica la distribuzione su ampia scala di sostituti del latte
materno.
Una volta stimata la necessità di latte artificiale questo viene
direttamente acquistato attraverso i normali canali di
approvvigionamento dalle agenzie designate che provvederanno anche a
proseguire la fornitura per tutto il tempo necessario in modo da poter
assicurare il nutrimento necessario anche ai bambini rimasti orfani o
che hanno mamme disperse o ferite.
Inoltre, è importante ricordare, che i prodotti devono essere
etichettati in modo comprensibile dalla popolazione beneficiaria (in
modo da poter preparare in maniera adeguata e sicura il pasto del
bambino).
Le mamme devono avere la possibilità di attaccare frequentemente il
bambino al seno: anche in condizioni di moderata malnutrizione sono in
grado di produrre un latte perfetto!! Le madri che seguivano un
allattamento "misto" vanno incoraggiate a recuperare l´allattamento
esclusivo al seno; le donne che hanno sospeso da poco l´allattamento
possono essere incoraggiate a ricominciare, una nutrice può allattare
anche due o più bambini, non necessariamente figli suoi.
Fatta questa precisazione non mi resta che ringraziare, di cuore,
tutti coloro che in qualche modo si adopereranno per dare una mano a
chi ne ha bisogno, in quest'occasione e, purtroppo, in futuro.
Per ulteriori informazioni sulla SAM 2009:
http://www.mami.org/sam/sam_09/2009.html
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