UNHCR (L'alto Commissariato
delle Nazioni Unite per i Rifugiati) ha indagato col dovuto rigore e
abbandona una trattativa di 5 milioni di dollari con la Nestlé
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Baby Milk Action, partner di IBFAN (Rete Internazionale
di Azione per l'Alimentazione Infantile) e migliaia di attivisti della salute di tutto il mondo hanno potuto tirare un sospiro di sollievo, poichè un accordo di partenariato, del valore di circa 5 milioni di dollari, tra l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, UNHCR e la Nestlé è
stato abbandonato all'ultimo minuto. Venendo a conoscenza della
pianificata partnership, IBFAN e le altre ONG, hanno avuto un certo
numero di mesi per fornire le prove del cattivo comportamento della
Nestlé, sia nel campo della nutrizione infantile, sia in quello delle
acque minerali. UNHCR ha abbandonato l'idea di creare un fondo per i programmi nutrizionali della Nestlé, ma sta ancora perseguendo una partnership sullo sviluppo nei settori del rifornimento di acqua, dello smaltimento dei rifiuti e della sostenibilità. ...
Questo
dimostra che, nonostante Nestlé abbia apportato alcune modifiche al suo
comportamento, nelle tecniche di marketing dei prodotti per
l'alimentazione infantile, principalmente in risposta a restrizioni di legge e pressione dell'opinione pubblica,
continua ad essere la peggiore compagnia in termini di violazioni del
"Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del
Latte Materno" e le successive risoluzioni a riguardo dell'Assemblea
Mondiale della Sanità. Nestlé è uno dei marchi più boicottati del pianeta e avrebbe, senza dubbio, usato un link all'Alto Commisariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, in un tentativo di influenzare le politiche e per migliorare la sua scarsa immagine etica.
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